Questo sito utilizza i cookie

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner cliccando sul pulsante di conferma, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di piu'

Approvo
Dopo 10 anni di attività di Masseria Torre di Nebbia: lettera a Michelangelo, Gianluca ed ai collaboratori da parte di Antonella

Dopo 10 anni di attività di Masseria Torre di Nebbia: lettera a Michelangelo, Gianluca ed ai collaboratori da parte di Antonella

Facebook Twitter Pinterest Stampa Email

Steve Jobs ha detto “Non perdete tempo a vivere la vita di qualcun altro. Siate affamati, siate folli

Ed è stata proprio una vena di follia a spingere me e Michelangelo a far nascere la Torre di Nebbia odierna, quella che tutti voi conoscete….

Avevamo il nostro lavoro, la nostra  vita professionale…. Avevamo però anche una passione, un sogno…..

Michelangelo più di me ha un innato legame a questa terra che è diventato sempre più forte con il passare degli anni… Ha trascorso qui la sua fanciullezza, la sua adolescenza… la sua giovinezza e ora …. la sua maturità e magari poi la sua vecchiaia.

Questa terra ha sempre rappresentato per lui un luogo speciale dove venire a ricrearsi e ricaricare le batterie, specie nei momenti difficili…. la malattia di suo padre, la lontananza da Corato per motivi di studio e lavoro ….

L’attaccamento a questa terra lo ha sempre ricondotto qui dove poteva “ossigenarsi”, ritemprarsi e sentirsi pronto a ripartire.

E’ stato proprio l’unione  e l’amore per questa terra che lo hanno portato a scelte difficili e radicali facendogli capire ciò che voleva veramente.

Questo suo legame alla terra lo ha trasmesso anche a me quando da buoni amici mezzi imparentati, per via dei nostri fratelli più grandi, abbiamo cominciato ad approfondire la nostra conoscenza….

Venire qui con lui da buona amica ha significato per me respirare ossigeno, imparare a cavalcare dopo aver ricevuto in regalo un paio di stivali, emozionarmi per uno dei meravigliosi tramonti che questo posto sa regalare o per aver salvato la pineta piantata dal nonno che stava seccando….

Questa passione ha contribuito a unirci e ha reso sempre più forte la nostra unione. La masseria ci porta ancora, dopo 28 anni di matrimonio a voler progettare, migliorare, sognare…. Continuiamo a essere folli…

Stando insieme condividiamo il quotidiano ma abbiamo sempre avuto dei progetti, dei sogni. Durante le nostre lunghe passeggiate sognavamo la nostra casa di campagna; avevamo anche individuato il luogo dove costruirla. Poi, all’improvviso…. Un’idea folle…. Ristrutturare la vecchia masseria….

La ristrutturazione ha assorbito tutte le nostre energie, i nostri risparmi e oltre…  ci ha sconvolto l’esistenza: abbiamo cambiato le nostre abitudini; sono aumentate le nostre responsabilità, i nostri pensieri si sono fatti improvvisamente più pesanti….

Nonostante tutto, nonostante i nostri immensi sacrifici, le nostre preoccupazioni, le nostre rinunce, a conti fatti, penso che ne è valsa e continui a valerne la pena…. …non siamo stati proprio folli.

Tutto ciò che abbiamo fatto e che continueremo a fare insieme è la materializzazione dei nostri sogni .

Io e papà speriamo caro Gianluca che tu possa continuare a materializzare i nostri sogni, i tuoi sogni… non a caso, abbiamo deciso che la storia di Torre di Nebbia iniziasse proprio il giorno del tuo compleanno….

Io e papà caro Gianluca non abbiamo avuto remore a decidere di dare inizio a questa avventura proprio il 29 luglio di dieci anni fa.

Del resto, posso dire che il 29 luglio 2010, come quel 29 luglio 1999, io e papà abbiamo donato ancora la vita, è nata per la nostra famiglia una seconda creatura, questa Masseria….

Quando abbiamo iniziato, qualcuno ha detto che eravamo due folli visionari … che sulla Murgia non sarebbe venuto mai nessuno…. Che forse la nostra non era una buona idea…..

E, invece, quando si crede in un progetto, con l’aiuto di Dio, bisogna andare avanti senza lasciarsi intimorire o inibire….

Così piano piano questa neonata realtà ha cominciato a prendere forma fino ad assumere negli anni le sembianze che tutti conoscete.

Se tutto questo è successo, tuttavia, non è solo merito nostro…. C’è sicuramente una persona alla quale io e Michelangelo dobbiamo molto …. Sei tu caro Domenico….il nostro chef..

Sei con noi dal primo giorno, sei cresciuto piano piano come questa realtà fino a diventarne un insostituibile ed essenziale pietra portante. Con la tua disponibilità, la tua versatilità, la tua allegria ci hai conquistato sin dal primo momento. Sei ormai per noi una sicurezza e una spalla su cui poter contare.

Molti di quelli che hanno iniziato quel 29 luglio 2010 non sono più con noi chi per un motivo chi per un altro…. Non possiamo, tuttavia, in questo momento non riservare un pensiero speciale al nostro caro “Antonio” che troppo prematuramente e ingiustamente ci ha lasciato .

Mirko, che pur essendo arrivato un po’ dopo, ha con la sua eleganza e il suo silenzio conquistato un posto importante a Torre di Nebbia e nel nostro cuore;

Fabio, Pino, Alessandro, Claudio, Michele, Luigi ..chi per un verso chi per un altro ormai pezzi importanti di questa realtà e del nostro cuore.

Ma anche a Giuseppe, Filippo ,Fabrizio e per farla breve….  tutti gli altri nostri collaboratori… senza di voi non saremmo diventati quello che siamo….

Un pensiero e un grazie speciale anche ad Antonella e Francesco Gattulli che materializzano le richieste della nostra clientela e a volte fanno davvero l’impossibile pur di assecondare le loro strambe e bizzarre idee….anche voi siete ormai parte integrante della nostra famiglia.

Pur essendo lontani da noi vi siete ritagliati un posto speciale a Torre di Nebbia e nel nostro cuore.

Consentitemi, infine, un pensiero speciale a mia madre. Lei amava molto questa masseria amava molto stare qui, voleva bena a ciascuno di voi. Ci ha lasciati velocemente…. Non ci ha dato il tempo di farcene una ragione.

I mesi passati durante la chiusura per COVID sono stati per tutti molto duri e tristi ne siamo consapevoli. Per me e Michelangelo è stato difficile e amaro venire qui avvolti dalla solitudine e da un silenzio insopportabile e assordante e vedere la cucina, la sala, vuote, non vedervi ….

Siamo abituati alla vostra presenza alle vostre voci alla vostra allegria….

Vogliamo rafforzare la nostra unione: se restiamo, uniti se tutti ci impegniamo, se anche voi imparate a pensare a Torre di Nebbia come a una cosa vostra, come casa vostra, siamo certi che raggiungeremo grandi risultati e fra dieci anni potremo felici ritrovarci e festeggiare ancora insieme i traguardi raggiunti.

Auguri allora e buon lavoro a tutti: nuove sfide, nuovi obiettivi nuovi e grandi traguardi attendono di essere vissuti insieme, condividendo i successi e gli obiettivi raggiunti.

 29 luglio 2020                                                  

Antonella